Studio di Nutrizione e Consulenza Alimentare a Salerno

Sindrome Gastro Cardiaca

Sindrome Gastro-Cardiaca o Sindrome di Roemheld

Sindrome Gastro Cardiaca o di Roemheld

Il Caso

Durante una visita presso il mio ambulatorio, facendo l’anamnesi al mio paziente, mi sono trovata davanti ad un’uomo che mi descriveva strani sintomi, che sembravano sconnessi tra loro; sembravano.

Presi appunti durante il suo racconto e iniziai a farmi delle domande; ripercorrendo le mie conoscenze acquisite durante il mio percorso di studi non ritrovavo nulla che potesse portare a una risposta a quei sintomi.

Caso davvero strano, pensai! Mentre parlava il mio interlocutore era molto agitato, in preda a una crisi di ansia, e allora pensai che forse, la parte psicologica potesse avere un grande peso.

I Sintomi Descritti

I sintomi descritti erano che quando mangiava subito si sentiva molto gonfio e stranamente aveva difficoltà respiratorie.

Poi descriveva difficoltà a dormire, soprattutto se appoggiato sul fianco sinistro. Se la crisi non passava, arrivava un dolore al petto molto forte e una crisi respiratoria ancora più forte concomitante a un dolore alla bocca dello stomaco.

Iniziavano così crisi di ansia, palpitazioni, sudorazione, arrivava la così detta crisi di ansia. Infine con molto timore e un pò di imbarazzo mi disse che il tutto passava con la defecazione.

Consigliai al mio paziente di fare un diario alimentare e di ritornare a visita la settimana seguente per cercare di escludere e isolare gli alimenti che potessero scatenare la crisi.

Quella sera ricordo che tornai a casa piena di pensieri, dovevo aiutare quel giovane uomo, pensavo a varie ipotesi, forse allergia a qualche alimento oppure troppo stress da lavoro che si ripercuoteva sul suo quotidiano.

Ma l’ultimo aspetto mi lasciò molto perplessa, la crisi passava con la defecazione e iniziava mangiando e il sintomo maggiore descrittomi era difficoltà a respirare. Dovevo trovare il nesso, ma di una cosa ero certa, era coinvolto tutto l’apparato gastrointestinale, il classico tubo che parte dalla bocca e arriva all’ano.

Le Ricerche

Nei giorni successivi iniziai a fare ricerche, su siti e libri. Approfondivo argomenti sulle allergie, sulle intolleranze, sulla psicologia legata al cibo ma niente, veramente niente mi portava a un risultato esaustivo.

I sintomi erano sconnessi tra loro, almeno questo mi rispondeva la scienza, io però credevo fortemente che il mio paziente non era venuto da me per caso, ma perchè aveva effettivamente bisogno di una cura, di una soluzione.

Con le ricerche non mi fermai e un pomeriggio, come per magia, ecco la risposta a tutti quei sintomi tanto sconnessi tra loro : sindrome Gastro-Cardiaca o Sindrome di Roemheld.


Ma cosa è la Sindrome di Roemheld?

La sindrome Gastro-cardiaca è un complesso di sintomi cardiaci funzionali scatenati da una distensione gastrica, una distensione dello stomaco. I sintomi di questa sindrome sono principalmente a livello cardio-respiratorio e sono spesso talmente intensi da far allarmare il paziente che sospetta di avere una patologia cardiologica.

Le prime indagini che spesso si fanno sono appunto una visita dal cardiologo, per sospetto infarto, dovuto a questo forte dolore allo sterno tra la punta del cuore e la bocca dello stomaco.

Una volta però esclusa una patologia cardiaca il paziente viene indirizzato verso il gastroenterologo per capire se ci possa essere una patologia gastro-intestinale.

Questa sindrome è stata riportata per la prima volta in letteratura alla fine del 1900 da Ludwing Roemheld ( 1871-1938). E’ una sindrome poco descritta in letteratura scientifica ma è nota a cardiologi e gastroenterologi.

I Sintomi

I sintomi, compaiono generalmente dopo i pasti e possono essere diversi e scollegati tra loro, proprio per questo non permettono subito una rapida diagnosi. Tra i vari sintomi possiamo avere :

  • dolore al petto
  • difficoltà respiratoria
  • forte fastidio alla “bocca” dello stomaco,
  • distensione gastrica,
  • nausea
  • astenia
  • sensazione di svenimento
  • difficoltà ad eruttare
  • sudorazione
  • ansietà
  • palpitazioni, più o meno intense
  • difficoltà del sonno (soprattutto se si va a dormire a poche ore dal pasto o ci si posiziona sul fianco sinistro).

Tengo però a sottolineare che la sintomatologia non è legata ad alcuna patologia cardiaca e che i sintomi non compromettono la funzionalità del cuore.

Le Cause

Gonfiore Sindrome Gastro Cardiaca o di Roemheld

La causa di questa sindrome sembra essere un eccesso di aria nello stomaco in modo particolare nel fondo gastrico. Questo porta al manifestarsi dei riflessi gastro-cardiaci.

Lo stomaco, fortemente disteso, provoca un sollevamento del Diaframma, ossia di quel muscolo che separa il torace dall’ addome e quindi gli organi toracici (cuore) da quelli addominali (stomaco).

Il cuore che nella sua fisiologia è appoggiato sul diaframma è in stretta connessione con il fondo gastrico, se quest’ultimo risale verso l’alto, risalirà di conseguenza anche il muscolo diaframmatico appoggiandosi sul cuore che inizierà così ad accelerare i suoi battiti e si avranno così anche le crisi respiratorie.

Lo spostamento del cuore verso l’alto, causa delle risposte riflesse, ossia indipendenti e involontarie che provocheranno la sintomatologia ossia difficoltà a respirare, ansietà, e dolore al petto.

L’innescarsi della sindrome però non è dovuta da fattori cardiaci ma proprio da questo gonfiore a livello dello stomaco, è bene capirla questa cosa.

La Diagnosi

La diagnosi di questa Sindrome si può fare solo attraverso una “ diagnosi di esclusione”. 

Trattandosi di una sindrome , con sintomatologia riflessa non vi sono test diagnostici specifici.

Quello che generalmente si fa in prima battuta è una visita cardiologica per escludere un’eventuale patologia cardiaca.

In secondo luogo si passa a fare una visita gastroenterologica dove si vanno a ricercare eventuali patologie o cause che possono alterare il normale funzionamento dell’apparato digerente.

Una volta escluse le patologie sia cardiologiche sia gastrointestinali, il paziente non deve essere trattato come un “malato immaginario” e ipocondriaco, come spesso accade, ma va sospettata tale sindrome e vanno consigliate le adeguate strategie nutrizionali per poter fare in modo che il paziente riduca il suo gonfiore al livello dello stomaco e promuova una corretta motilità digestiva.

Un’ipotetica diagnosi strumentale potrebbe esser fatta attraverso una radiografia addominale, ma a crisi in corso, in cui si vede questa notevole bolla d’aria che si forma a livello dello stomaco.

Misure Preventive

Sindrome Gastro Cardiaca o di Roemheld

Visto che la causa scatenante sembra essere legata alla distensione dello stomaco, e che il paziente trovi beneficio con lo svuotamento gastrico (ecco perché tra i sintomi abbiamo annoverato nausea, vomito, eruttazione e defecazione, perché sono tutti meccanismi fisiologici e non fisiologici che permettono lo svuotamento gastrico) bisogna concentrarsi sul ridurre al minimo le condizioni che provochino gonfiore gastrico.

Come abbiamo già detto si tratta di una Sindrome e non di una reale patologia quindi non vi sono farmaci in grado di curare ma si può sicuramente agire sotto altri punti di vita.

Uno fra tutti è quello di eliminare alcune “cattive abitudini” sul comportamento a tavola per poi andare ad agire sullo stile di vita e su una buona educazione alimentare.

Ed è qui che entra in gioco il nutrizionista, perché è l’unica figura sanitaria in grado di aiutare il paziente  a cambiare il suo modo di mangiare.


Suggerimenti

Alcuni utili consigli per non avere le crisi  dovute a un eccessivo gonfiore gastrico possono essere :

  • Mantenere il proprio peso forma, svolgendo regolare attività fisica giornaliera
  • Non fumare
  • Limitare l’alcol
  • Mangiare poco, più volte al giorno, per evitare il sovraccarico dello stomaco: poco ma spesso!
  • Mangiare lentamente e masticando a lungo per evitare di inghiottire aria che va a distendere lo stomaco.
    Bisogna anche ricordarsi che la prima digestione avviene in bocca, per cui mangiare in fretta senza masticare bene il cibo comporta un lavoro gastrico più lungo.
  • Limitare cibi molto speziati e cibi acidi come pomodori e agrumi.
  • Non mangiare mai fino a sentirsi completamente sazi.
  • Cercare di mangiare con “tranquillità” e se si è al lavoro, evitare di consumare il pasto velocemente ed in piedi: consumare il pasto con calma, possibilmente seduti, concedendosi almeno 20-30 minuti di relax prima di riprendere il lavoro.
  • Non indossare indumenti troppo stretti, specie a tavola.
  • Moderare l’uso di bevande che contengono caffeina (come cioccolata, caffè, tè).
  • Fare una passeggiata dopo i pasti ed evitare di “sdraiarsi” immediatamente.
  • Evitare cibi piccanti, cibi fritti, e preconfezionati prediligendo sempre i cibi semplici non processati

Cosa fare durante una crisi?

Durante la crisi la cosa più importante è quella di mantenere la calma, le prime volte e soprattutto prima di scoprire di essere affetti da questa sindrome è molto difficile non farsi prendere dal panico, ma una volta diagnosticata la sindrome dobbiamo essere in grado di affrontare la crisi, partendo dal fatto che sappiamo che non ci può accadere nulla.

Ecco alcuni suggerimenti per controllare la sindrome possono essere:

  • Distendersi su un letto e respirare in modo profondo e lentamente
  • Cercare di eliminare l’aria dallo stomaco trovando la posizione adatta (cambiando il decubito, ecc,) o assumendo una bevanda calda o leggermente frizzante.
  • Alimentazione leggera nelle ore successive.
  • Cercare di distogliere il pensiero provando a immaginare qualcosa di bello.

Consigli utili

Uno spunto interessante da attuare, che personalmente ho testato con il mio paziente è quello di assumere una capsula di carbone attivo prima dei pasti principali. Alla visita di controllo infatti mi ha riportato di stare molto meglio, assumendo il carbone attivo.

Un’altra idea di ausilio potrebbe essere quella di assumere degli antiacidi, semmai naturali o quella di bere molto lentamente dell’acqua tiepida frizzante o con dello zenzero.